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Titolo: Lovere: La poesia di un rumeno incanta la giuria | |||||
Data: 20/05/2002 | Fonte: Eco di Bergamo - (A. F.) | ||||
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Lovere: E la poesia di un rumeno incanta la giuria - Ha appena 11 anni e nei suoi versi, che si specchiano nell'acqua, ha cantato la nostalgia della sua terra | |||||
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News:
- Certamente fa meraviglia che in un concorso letterario ci sia tra i più bravi un ragazzo straniero. Ma meraviglia ancora maggiormente quando scopriamo che questo giovane, appena undicenne, è nel nostro Paese da solamente tre anni, trasferitosi dalla Romania per ricongiungersi al padre in Italia. Alin Alexandro Smantana, che frequenta la classe prima C della scuola media di Paderno Franciacorta, è l'autore della poesia «Apa de Romania» (Acqua di Romania), composta in rumeno e tradotta poi in italiano dallo stesso ragazzo, poesia che ha conquistato il secondo premio e ha affascinato la giuria. Un lavoro che testimonia come si rimanga legati alla propria terra anche quando è stata inospitale e crudele. Originario di Brasov, in Transilvania, la terza città della Romania, il padre, Ioan, operaio tornitore in una ditta di Passirano, è venuto in Italia da poco più di sei anni, dopo la crisi di lavoro e sociale in seguito alla caduta del regime di Ceausescu, e da tre anni ha avuto il ricongiungimento con la famiglia. La mamma è casalinga. Alexandro si è subito ben inserito nella classe e, come dice il papà, «impara facilmente le lingue». Abbiamo chiesto al ragazzino come si trova in un ambiente così diverso e ci ha detto: «Sono stato accolto benissimo e i miei compagni, già dalla terza elementare mi hanno fatto sentire uno di loro. Questo è stata la cosa più bella che ho trovato. Ora sono italiano, anche se non posso dimenticare la Romania, ma so anche che la mia vita sarà qui». Ecco alcuni stralci della poesia di Alin Alexandro: «Sembra strano: / nell'acqua di solito / si specchia il destino, / si mescolano i ricordi, / la nostalgia / di stagioni cadute. […] L'acqua travolta / dall'oscurità / non riesce a salvarsi, / sembra arrendersi / davanti al passato […] sembra strano, / ma come l'acqua / che scivola nel suo sonno, / anch'io talvolta / inciampo nel mio passato […]. |
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www.rivadisolto.org/ita/generale/premiazione2002.htm | |||||
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